I partner

hakaCinema, teatro d’innovazione e per l’infanzia, musica, letteratura e poesia, performance, editoria, formazione, dibattiti: questo l’ampio ventaglio tematico e di genere dell’intervento culturale attuato dalle organizzazioni aderenti a Con>vergenze. Una complessità ed una ricchezza che rappresentano pressoché nella sua interezza – sia pure con alcune rilevanti eccezioni che, nel corso del successivo sviluppo progettuale vorremmo coinvolgere – il panorama dello spettacolo varesino e le sue iniziative e manifestazioni: non casualmente, teniamo a ribadirlo, pressoché tutte le associazioni promotrici sono destinatarie di riconoscimenti e contributi da parte del Comune di Varese e di altri EELL nonché, in numerosi casi, beneficiarie di contributi della Fondazione Cariplo per l’attività progettuale.

ARCI Varese si è fatto promotore e capofila dell’iniziativa soprattutto in ragione della sua natura strutturale di realtà associativa di secondo livello, associazione di associazioni, protagonista del terzo settore e fortemente presente nel dibattito e nel tessuto provinciale e cittadino attraverso i circoli ad essa aderenti ma anche nella costante tutela di principio del lavoro posto in campo da tutte le realtà culturali, nella propositività complessiva, nella pratica della tensione continua alla cooperazione e promozione orizzontale della cultura cittadina: una pratica di apertura testimoniata, del resto, dalla presenza – nella compagine che promuove Con>vergenze – di due sole realtà associative direttamente aderenti all’ARCI.

Nelle pagine che seguono, divise per schede, le dettagliate presentazioni delle organizzazioni partecipanti e i loro progetti triennali di sviluppo, finalizzati ad un percorso evolutivo nel quale – dalla crescita di ciascuno – possano emergere qualità nuove e più alte per la dimensione cittadina.

ARCILa storia dell’ARCI (htto://www.arcivarese.it) ha le sue radici nelle prime esperienze di mutualità e solidarietà della fine del XIX secolo, nella capacità di autorganizzazione dei cittadini per dare risposte ai propri bisogni, perseguendo interessi ad obiettivi pubblici.

I circoli Arci sono la più grande rete di esperienza culturale di base del nostro paese, spazi aperti per produrre e consumare cultura, laboratori della creatività giovanile, protagonisti della riqualificazione dei territori con offerte culturali di qualità.

L’ARCI è impegnata affinché la libertà di associazione, la prima libertà costitutiva di un sistema democratico, sia salvaguardata e garantita ovunque. La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo e circolistico sono l’elemento fondante dell’ARCI. In questo senso, l’associazione è impegnata per la più ampia affermazione dei valori associativi, per la tutela su tutto il territorio delle proprie associazioni affiliate, per lo sviluppo di nuovo associazionismo, anche a livello internazionale.

L’Arci promuove il diritto alla cultura, il libero accesso alle conoscenze, la circolazione delle idee e dei saperi, le diversità culturali. Lavora per una cultura che sia motore del cambiamento sociale, strumento di emancipazione delle persone, qualità di vita e benessere sociale. La Festa della Musica, la Giornata del Teatro, i Circoli del cinema, la promozione del copyleft e di nuove forme di tutela del diritto d’autore, la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, i progetti di educazione permanente, e poi mostre, corsi,

festival, rassegne, decine di migliaia di eventi ogni anno. Questo è il nostro contributo alla crescita culturale del paese.

In Provincia di Varese l’ARCI è costituito da 25 circoli e annovera quasi 4.000 soci.

Strumento essenziale di ARCI Varese per la comunicazione è il Notiziario delle associazioni: il portale www.notiziariodelleassociazioni.it rappresenta una finestra condivisa con le associazioni del territorio nell’area della città metropolitana che viene coinvolta dalle sue offerte: Varese, Como e Milano. Dal febbraio 2007 la redazione del Notiziario delle associazioni si è costituita con un’ossatura formata da stagisti provenienti dall’ultimo anno della laurea triennale del corso di Scienze della comunicazione all’Università dell’Insubria. Nel quinquennio di attività il Notiziario ha coinvolto circa 35 studenti universitari, che portando a termine il periodo di stage hanno mediamente effettuato ciascuno 200 ore di attività utili al conseguimento dei crediti necessari al conseguimento della laurea triennale. Dato il successo della formula, nell’anno 2012 l’offerta è stata estesa anche a studenti laureati dell’Università degli studi di Milano, che hanno maggiori necessità professionali ma che possono anche apportare un contributo più qualificato, data la loro ulteriore specializzazione. Da rimarcare nel 2009 l’investimento nella tecnologia wordpress, reso necessario dal salto di qualità comunicativo intrapreso. 

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: in qualità di Capofila di Con>vergenze, ARCI Varese si farà carico, per un verso, di nuovi ed impegnativi oneri legati in modo particolare ad una gestione amministrativa improntata al massimo rigore e all’elaborazione di nuovi standard di controllo, scrittura contabile e monitoraggio costante del progetto; per altro verso, la partecipazione a Con>vergenze anche in qualità di partner, consentirà ad ARCI – in particolare – il necessario potenziamento della propria struttura organizzativa: (a) tramite l’inquadramento, a tempo parziale, di una figura professionale giovane assunta con contratto a progetto; (b) un’ulteriore qualificazione e potenziamento tecnologico del “Notiziario delle associazioni” (anche al servizio di Con>vergenze), con la formazione di un vero e proprio (e sistematico) comitato di redazione formato dai giovani laureandi dell’Università dell’Insubria; (c) Una più sistematica evoluzione quantitativa e qualitativa dell’attività direttamente organizzata dal Comitato Provinciale, volta in particolare – negli ultimi tempi – all’elaborazione di studi, ricerche ed iniziative concentrate sui temi della relazione tra cittadinanza, democrazia e sviluppo urbano (anche tramite il sito/webzine “Millennio Urbano”: www.millenniourbano.it) e, più in generale, alla promozione e al sostegno dell’attività dei propri circoli territoriali.

ATLATL – Associazione Tempo Libero è l’associazione culturale e ricreativa costituita da COOP Lombardia al servizio dei soci e ad iscrizione gratuita. Coop Lombardia nasce nel 1984. L’atto di nascita è costituito dalla fusione di tre realtà cooperative: Uni–Coop Lombardia di Milano, Unione Cooperative di Consumo di Cremona e Coop Consorzio Lombardia di Pieve Emanuele (creato per la gestione del magazzino). La storia delle cooperative di consumo comincia molto prima. 150 anni fa, apriva a Torino la prima cooperativa di consumatori italiana, il punto di vendita si chiamava “Magazzino di Previdenza”‘ inaugurato dall’Associazione Generale degli Operai. Risale all’inizio degli anni ‘80 il progetto di restyling dell’immagine e del nuovo format di supermercato ideato da Bob Norda che si è sperimentato a livello nazionale in Lombardia, a Vigevano e che ha caratterizzato punti vendita Coop fino ai nostri giorni. In quegli anni partono le iniziative sociali più significative. Le giornate dei giovani consumatori, attività di animazione rivolte ai ragazzi sull’educazione alimentare e per orientarsi nei consumi, sul linguaggio della pubblicità, la difesa dell’ambiente, Dall’esperienza delle “Giornate” prenderà poi il via un vero progetto di educazione al consumo rivolto alle scuole, costruito insieme agli insegnanti e in collaborazione con le istituzioni scolastiche. Si promuovono manifestazioni culturali come la mostra “Tra sogno e bisogno” (1986) sull’evoluzione dei consumi in Italia. Nel 1988 si da vita a nuovi progetti di solidarietà in Niger e si avvia quello in Burkina Faso, che continua ancora oggi. Durante tutti gli anni 90 si consolidano le iniziative sociali. Si consolida, con le scuole, il progetto educativo sul consumo consapevole; nascono i centri sociali, il primo a Cremona poi quello di Brescia e Novate e infine Sesto S. Giovanni, con lo scopo di promuovere attività culturali e ricreative e costruire legami con enti ed istituzioni esterne ed il territorio.

Continua in questi anni e si intensifica l’attività di promozione culturale verso i soci tramite ATL e attraverso la collaborazione con le istituzioni culturali della regione, e si percorrono strade nuove anche nelle iniziative di solidarietà. Coop Lombardia considera la cultura un elemento essenziale per la crescita civile e sociale dei cittadini e della comunità. Per questo è impegnata a promuovere direttamente iniziative di carattere culturale e a sostenere soggetti pubblici e privati che operino con queste finalità.

Presso gli Spazi Scopri Coop di Varese e Malnate, da alcuni anni, si susseguono dibattiti, cicli di conferenze, incontri a carattere culturale, inserendo ATL a pieno titolo nel novero delle organizzazioni culturali cittadine.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: la partecipazione a Con>vergenze si concretizzerà, per ATL, in un percorso di sviluppo che – al fianco di una più sistematica e capillare attività di promozione, legata anche e soprattutto alla dimensione collettiva del progetto di comunicazione – avrà la possibilità di articolarsi, sostanzialmente per la prima volta, attraverso veri e propri cicli sistematici di programmazione. Nel corso dell’intero triennio, da un lato, ATL dedicherà alcuni appuntamenti particolarmente rilevanti di spettacolo e riflessione ad altrettante importanti scadenze storico-sociali-culturali: dal 25 novembre, Giornata contro la violenza alle donne, al Giorno della memoria; dalla Festa Internazionale della Donna, alla Giornata della Poesia e dell’impegno per ricordare le vittime delle mafie (in collaborazione con l’Associazione Libera); dal ricordo della Liberazione alla celebrazione della nostra Costituzione (2 giugno). D’altro canto, momenti particolari verranno dedicati alla scuola (festa nel mese di settembre per riallacciare rapporti di collaborazione con le scuole del territorio, proposta di laboratori, collaborazioni per iniziative), ai bambini (“Festa del Didò” nel mese di maggio – “La spesa dei bambini”: un’iniziativa concordata con i docenti delle scuole primarie per educare alla spesa e al consumo responsabile); alla lettura (con la “Maratona della Lettura”, manifestazione malnatese giunta alla sua X ed.). Ma il potenziamento dell’attività prosegue poi attraverso l’organizzazione di rassegne culturali a cadenza periodica: il primo lunedì di ogni mese, presso lo Spazio Scopri Coop di Varese, si terranno Letture di testi, brevi racconti, poesie con accompagnamento musicale, performance di giovani e meno giovani esordienti. E, il sabato pomeriggio, “Tra gli scaffali”: una mini serie di concerti/aperitivo musicali, tra jazz e blues, che si svolgeranno esattamente negli spazi del supermercato (dando seguito ad un esperimento di grande successo, inaugurato quest’anno in occasione di uno spettacolo teatrale).

GulliverNato nel 1985, operativo dal 1986 come polo di aiuto alle famiglie e di recupero delle tossicodipendenze e, in seguito, anche centro di cura per malati psichiatrici, il Centro Gulliver (http://www.gulliver-va.it) ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione cercando di valorizzare la metodologia originaria – Progetto Uomo del CEIS di Roma – in campi diversi quali la consulenza alla famiglia e alla genitorialità, la prevenzione e l’animazione del tempo libero. Le prime attività di questo tipo, inizialmente mirate sulla città di Varese, si estendono oggi a decine di Comuni della Provincia e della Regione Lombardia. Oggi il Centro Gulliver ha 9 comunità terapeutiche accreditate presso la Regione Lombardia, è accreditato come Ente di formazione, come Servizio al lavoro e come Consultorio familiare ed ha all’attivo continue iniziative per la famiglia, per i genitori, per gli adolescenti e per i giovani. Il Centro Gulliver offre servizi per la cura e il recupero (Area dipendenze – Programmi terapeutici comunitari; SMI – Servizio Multidisciplinare Integrato; Area psichiatria – Programmi terapeutici comunitari); per la famiglia e il territorio (Consultorio Familiare Familia Forum; CFP – Coinvolgimento Familiare Parallelo; servizi di prevenzione sul territorio); per la formazione e il lavoro (servizi di formazione; servizi al lavoro; servizi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate; scuola di agraria); per la formazione e il tempo libero (la Cascina Tagliata; Riva Valdobbia; Laigueglia); per l’arte, la cultura e la prevenzione.

Il territorio varesino ha una storia ricca di iniziative per lo spettacolo nelle sue diverse espressioni, ma negli ultimi decenni la passività indotta da un certo prodotto culturale televisivo ha conseguentemente visto l’abbandono di diversi luoghi specificamente creati. Anche l’ “Anfiteatro Santuccio” è stato coinvolto in questa storia di abbandono e di degrado, fino a far dimenticare la sua originaria destinazione…, finchè la nuova Proprietà l’ha voluto restaurare e riconsegnare ai cittadini, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. E’ stato ufficialmente inaugurato nel dicembre 2007 e, nel mese di marzo 2008, è stato intitolato a Gianni Santuccio (Clivio, 1911 – Milano, 1989), attore e regista teatrale italiano, originario della provincia di Varese.

La sua configurazione strutturale ad anfiteatro greco ed il numero di posti limitato ne aumenta l’attrattiva per tutti coloro che, sul territorio, desiderano proporre o partecipare ad eventi di qualità, a costi contenuti. Dopo gli anni di mancato utilizzo, oggi stiamo assistendo alla riscoperta di questa sala da parte di cittadini con gli interessi più diversi (musicisti, attori, poeti, politici,…). Le sue caratteristiche spaziali e la collocazione nel centro città la rendono già interessante, ma la dotazione di strumentazioni audio e luci con cui è stata da noi attrezzata ne sta favorendo l’utilizzo da parte di associazioni culturali/pubblico. Con queste premesse, l’intervento sulla struttura e sulle attrezzature, oltre a migliorarne le caratteristiche di sicurezza ed accessibilità, l’hanno resa più conosciuta e quindi più fruibile per associazioni, enti, scuole e privati cittadini.

Il Centro Gulliver nella gestione del Teatro Santuccio

Il Centro Gulliver per il territorio di Varese rappresenta una realtà significativa e riconosciuta nell’ambito della cura del disagio e del malessere psichiatrico e da dipendenza. Anni di lavoro ci hanno confermato come le radici di ogni forma di disagio spesso vadano cercate nella difficoltà ad esprimere le proprie sensibilità e realizzare una buona comunicazione nelle relazioni interpersonali, una dinamica – questa – che può generare passività e mancanza di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri. Tutto questo ha reso più che mai evidente l’urgenza della “questione educativa”, rafforzandoci nella volontà di perseguire la strada della prevenzione, nella prospettiva della ricerca del benessere ad ogni livello. Poniamo particolare attenzione alla gestione ed all’animazione del tempo libero: abbiamo all’attivo progetti territoriali di animazione e sostegno per coloro che si occupano di educazione perché siamo convinti che la prima prevenzione passi attraverso la cultura nel tempo libero.

Per questi presupposti – che caratterizzano la nostra storia e la nostra “competenza umana” – abbiamo scelto di portare la nostra esperienza anche nella gestione del Teatro Santuccio. Desideriamo che sia uno spazio-laboratorio di incontro e confronto a disposizione dei cittadini, contraddistinto da una proposta culturale volta al benessere, nel quale ciascuno possa condividere la propria esperienza mettendosi in gioco in prima persona. Nelle nostre intenzioni, infatti, il Teatro Santuccio è un luogo, in Varese, aperto a tutti coloro che, avendo a cuore lo sviluppo e la promozione culturale del territorio, hanno idee e proposte in linea con la nostra mission e con gli obiettivi del progetto. La gestione di questo spazio si caratterizza per:

  • Apertura alle associazioni del territorio: collaboriamo con le Associazioni sociali e culturali della Provincia di Varese: abbiamo puntato fin da subito sul lavorare in rete, favorendo l’emergere delle molteplici competenze presenti nel ricco tessuto culturale della zona di Varese. Lavorare in rete per noi significa essere aperti alle diverse proposte che arrivano dalle realtà culturali e sociali locali. In questi primi due anni di attività abbiamo già collaborato con Associazioni e organizzazioni musicali di Varese, Milano, Firenze, Bari, Salerno, Luino, Barasso, Malnate, Gallarate, Castellanza, Busto Arsizio e, oltre i confini nazionali, con Copenhagen, Londra e Stoccolma.
  • Area formativa: prestiamo grande attenzione all’area della formazione, con progetti rivolti soprattutto a bambini e ragazzi. Siamo convinti infatti che la prima prevenzione passi attraverso un buon uso del tempo libero e per questo ne curiamo in modo particolare la gestione ed l’animazione, anche attraverso la formazione.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: oltre a quest’ambito sistematico di collaborazione ed apertura alle realtà culturali del territorio – di cui la partecipazione a Con>vergenze è la più significativa testimonianza – lo sviluppo triennale dell’attività si concentrerà in modo particolare sul potenziamento delle nostre rassegne teatrali e musicali: la Stagione teatrale “Speak Easy”, che propone un repertorio di drammaturgia contemporanea per giovani interpreti (8 Spettacoli annui tra ottobre e marzo 2014, 2015 e 2016); la Stagione vocale “Singing all Around – Uno spettacolo di Voci” (10 Concerti annui tra ottobre e marzo 2014, 2015 e 2016). La programmazione si completa poi con il ciclo di incontri e dibattiti “Laboratorio dell’etica” (5 incontri annui tra ottobre e marzo 2014, 2015 e 2016).

B&BCirco di Note (http://www.blackbluefestival.com) è una associazione culturale che dal 2000 opera in tutto il territorio italiano nel campo della musica e della sua diffusione tramite produzioni discografiche e l’organizzazione di eventi, seminari e presentazioni di libri. Tra le varie iniziative ricordiamo Donne in Blues Mantova, Casalmaggiore Estate, Soiano Blues, Gospel Night Besozzo, Costafiorita Blues, Tour “Ma vada via l’Blues” di Davide Van De Sfroos e collaborazioni a diverse altre rassegne come Note di Scena, Esterno Notte Suoni ecc. La principale e più duratura iniziativa legata alla città di Varese è il Black & Blue Festival.

Il festival è giunto alla tredicesima edizione e ha sempre puntato sulla caratura internazionale del cartellone artistico. Concentrandosi sulle diverse sfumature della musica afroamericana, in questi anni vi hanno partecipato una dozzina di vincitori dei Blues Awards, 5 vincitori di Grammy Awards, nel complesso più di 150 musicisti provenienti da tutti e sei i continenti. Nelle ultime edizioni si è rafforzata la consuetudine di contaminare la musica con proiezioni, presentazioni di libri, cucina (in particolar modo collaborando con Filmstudio90 e Twiggy Cafè).

Il Festival si svolge in luglio in differenti locations (dal centro cittadino ai Giardini Estensi) mentre nel periodo invernale le iniziative collaterali proseguono con le Cold Sessions, concerti che si svolgono in diverse location come per esempio il Teatro Nuovo.

Altra iniziativa sono le Black & Blue Clinics (seminari di chitarra).

Il Festival è membro dell’European Blues Union che raccoglie i principali festival e promoter blues in Europa. In passato ha collaborato con Playing For Change Foundation, Sonic Junction e, tramite Slang Music, con l’Assessorato alla Cultura di New Orleans. Ha cooperato con altri festival come Narcao Blues(Sardegna), Blues in Idro(Milano), Lodi Blues, Vallemaggia Magic Blues(Svizzera) e altri. La cooperazione in alcuni casi è stata di natura logistico–promozionale.

Nelle tredici edizioni ha ricevuto di volta in volta il supporto di diverse istituzioni quali Comune di Varese, Provincia di Varese, Regione Lombardia, Ministero della Gioventù, Fondazione Cariplo, Informagiovani.

Il Black & Blue ha prodotto l’ultimo album del gruppo Veronica & The Red Wine Serenaders e la tournée a seguire. La tournée ha toccato Usa, Francia, Inghilterra, Germania; il gruppo ha di recente vinto l’European Blues Challenge 2013 a cui partecipano 20 rappresentanti dei rispettivi paesi e che è sostanzialmente il principale riconoscimento europeo in ambito blues.

A breve verranno pubblicati un fumetto e un cd dal titolo “Bios – The Cyborgs play the Blues” e altre produzioni discografiche.

Il festival dispone di un blog attivo tutto l’anno che si occupa di musica e affini con interviste, news, aggiornamenti (3/4000 visualizzazioni mensili in media) e di un canale video con una cinquantina di video prodotti (frammenti di live, presentazioni di dischi, interviste e persino ricette di cucina). Ha avuto ampi redazionali su Corriere della Sera, Repubblica, Radio Life Gate, Radio popolare, Rai 3(TGR), Buscadero, Jam e su tutte le testate locali.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: nell’ambito delle svariate attività dell’associazione Circo di Note la più importante e radicata sul territorio varesino è senza dubbio il Black & Blue Festival. La forza principale della manifestazione, che ha garantito il successo di pubblico e gli ottimi riscontri a livello mediatico, è senza dubbio il cartellone artistico. L’attenzione alla scelta dei musicisti coinvolti, il respiro internazionale e l’accortezza di coniugare qualità ed intrattenimento sono state le prerogative fondamentali nella costruzione e nello sviluppo del festival. In primo luogo dunque, la volontà e la speranza è quella nei prossimi tre anni di raddoppiare il budget destinato ai cachet degli artisti, alla ricerca di partnership con agenzie di spettacolo e altri festival europei. Anche gli eventi collaterali che mescolano musica, cucina, cinema e letteratura che negli ultimi anni sono stati un piacevole e originale esperimento continueranno e si svilupperanno sul piano quantitativo e qualitativo. Parallelamente al rafforzamento dell’attrattiva per pubblico e stampa dovuta all’ampliamento del cartellone, l’intenzione è quella di rafforzare l’ufficio stampa formando personale interno per la gestione della promozione locale e affidarsi ad un’agenzia esterna per la promozione nazionale con particolare attenzione anche alla creazione di pacchetti turistici che attraggano utenti dall’estero (in collaborazione con la European Blues Union). Altro punto importante dello sviluppo previsto nel prossimo triennio sarà l’incremento della formazione di uno staff giovane e nuovo che dopo un periodo di volontariato venga ad essere integrato in maniera continuativa e retribuita all’interno dell’organizzazione.

COOPUFLa Cooperativa Unione Familiare (COOPUF: http://www.coopuf.wordpress.com) è stata fondata il 4 maggio 1920 ed è un punto di riferimento sul territorio varesino per le associazioni, per i gruppi o per i semplici cittadini che trovano nei suoi spazi un punto di incontro e le condizioni per esprimere e divulgare le proprie attività. Per molti versi, la storica palazzina di Via De Cristoforis 5 – a pochi passi dal centro della città – ha rappresentato, e rappresenta, una vera e propia “Casa della Cultura”, dove trovano sede e spazi di lavoro e confronto numerose realtà culturali varesine (molte tra le quali aderenti a Con>vergenze: citiamo Filmstudio 90, l’Associazione Cortisonici, Progetto Zattera). L’associazione Coopuf Iniziative Culturali nasce come costola della Coopuf,. In particolare, attraverso le iniziative dell’associazione, si vuole potenziare l’attività di uno tra gli spazi più versatili di cui la palazzina dispone, ossia il Teatro Cantina: una sala concerto dalla capienza di circa 100 posti, dotata di palco e impianto audio di ottima qualità.

Le attività dell’associazione saranno, almeno per i prossimi tre anni, legate al destino della cooperativa (di cui è l’immagine culturale) e dei suoi spazi. Per questa ragione il programma dell’Associazione Coopuf Iniziative Culturali e delle sue collaborazioni sarà fortemente condizionato da alcune scelte economiche e strutturali che la Cooperativa si appresta ad assumere: tra cui, in particolare, la decisione di adeguare sul piano funzionale e rendere agibile al pubblico spettacolo il Teatro Cantina, ad oggi accessibile solo ai soci.

I membri di Coopuf Iniziative Culturali hanno fatto convergere nell’associazione molte attività che già prima svolgevano in ambito teatrale musicale e cinematografico. In sostanza l’associazione funziona sia da produttore di spettacoli culturali che da promotore delle iniziative prodotte dalle associazioni che ne condividano gli obbiettivi.

Oltre a collaborare con le altre realtà varesine, organizza all’interno dei propri spazi vari eventi come la rassegna Coopufolk (che vede protagonista la musica e la danza popolare tradizionale del nord e del sud Italia, il flamenco, la musica yiddish e klezmer, il Kathak e la musica classica indiana); la rassegna Non ci resta che ridere di teatro comico e cabaret (che ospita sia artisti di livello nazionale che giovani esordienti del genere); il Varietà della Cantina (laboratorio di contaminazioni tra arte figurativa, danza, musica, poesia, canto, mimo, cabaret, teatro, video art, pittura e performance che si tiene presso il Teatro Cantina). Negli ultimi due anni la cooperativa si è impegnata anche nella produzione di spettacoli teatrali e musicali come “Rewind, ricordi musicali di una sognatrice” di e con Clarissa Pari, “Dio li fa e poi li… scoppia” con il gruppo i CoSmici e lo spettacolo di teatro–testimonianza “Comandante Claudio – episodi di resistenza contro il nazi–fascismo nella zona di Varese”. Oltre ad eventi di spettacolo la cooperativa è attiva anche sul piano della formazione: organizza infatti corsi di integrazione linguistica per le comunità straniere e seminari/laboratori di teatro per adulti e bambini.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: il percorso di sviluppo del triennio prevede un potenziamento dell’attività di produzione teatrale (con tre nuovi spettacoli, dedicati alla Resistenza, alla vita di Mia Martini e ad una particolarissima lettura del Rocky Horror Picture Show); sul versante della produzione e programmazione musicale, oltre a confermare la già citata rassegna Coopufolk, l’associazione proporrà la nuova rassegna Cantina Elettronica: un appuntamento mensile con la storia di un genere (la musica elettronica) che trova le sue radici in Edgar Varèse e che in questo periodo storico sta conoscendo il suo maggior potenziale espressivo. Proseguiranno poi le collaborazioni nella programmazione con altre associazioni cittadine: con Cortisonici – nel quadro della notturna sezione “Inferno” dell’omonimo Festival Cinematografico – verranno organizzate una proiezioni accompagnate ogni volta da qualche cosa di diverso: un menù a tema, un accompagnamento musicale dal vivo, una proiezione in compagnia del regista o degli attori; insomma, tutta quella serie di “affetti collaterali” che hanno fatto della sezione Inferno, una delle più interessanti e divertenti della kermesse cinematografica; la collaborazione con l’Associazione Culturale RedBox ha permesso ad oggi di ospitare nelle nostre cantine, concerti di artisti del calibro di Arrington de Dionyso, There Will be Blood, Barzin. Per i prossimi tre anni prevediamo un appuntamento mensile con la musica d’autore che quel gruppo di musicofili che RedBox riesce a scovare in giro per il mondo e a portare a Varese; in collaborazione con il noto free press varesino e partner di Con>vergenze VivaMag, quest’anno abbiamo organizzato una prima rassegna di musica “rock stoner” che vorremmo consolidare come appuntamento annuale per questo genere.

CortisoniciL’Associazione di Promozione Sociale Cortisonici (http://www.associazionecortisonici.it) nasce nel 2010 con l’obiettivo di consolidare l’esperienza dell’organizzazione di Cortisonici – Festival di cortometraggi, giunto nel 2012 alla nona edizione. L’Associazione, oltre alla produzione del Festival, si dedica all’organizzazione di attività ludiche, alla promozione della cultura in genere e in particolare di quella cinematografica, audiovisiva e multimediale, di tutte le forme d’arte e di espressione, in particolare del cinema indipendente. L’associazione è parte di una rete internazionale che comprende festival, scuole di cinema ed associazioni con sede in Portogallo, Ungheria, Irlanda, Belgio, Argentina e Corea del Sud.

Cortisonici è un Festival internazionale di cortometraggi rivolto a cineasti di tutto il mondo, che si prefigge di sostenere e diffondere la cultura cinematografica espressa in taglio corto.

In questi dieci anni l’offerta di Cortisonici, è andata ampliandosi, arrivando ad offrire un’intera settimana di appuntamenti divisi in diversi percorsi: il concorso (tre sere di concorso internazionale con produzioni italiane e straniere della durata massima di 15 minuti); focus on (una sezione fuori concorso dedicata ogni anno alla cinematografia emergente di una particolare nazione); Cortisonici Ragazzi (rivolto alle scuole ed ai progetti educativi extrascolastici per studenti minorenni nella convinzione delle potenzialità dell’audiovisivo come linguaggio e strumento didattico); Cortisonici Inferno (lunghissime proiezioni notturne dedicate al cinema estremo e di genere).

Cortisonici dal 2011 lancia Cortisonici Lab, un laboratorio per lo sviluppo di progetti di cortometraggio rivolto a giovani autori che, in una settimana di workshop, costruiscono il proprio progetto grazie al confronto tra colleghi e registi professionisti. Ai progetti migliori e meglio sviluppati nel corso del Lab, Cortisonici assegna un contributo economico per la realizzazione del cortometraggio e garantisce un supporto per la sua distribuzione nei festival italiani e stranieri. Da Cortisonici Lab sono usciti lavori che hanno già cominciato a farsi strada nei più importanti festival nazionali ed internazionali.

Cinequanon è una piattaforma di cinema online nata dall’esperienza della storica rivista cartacea Cinequanon, creata nel 1995 da una costola di Filmstudio90 e per anni supportata dalla passione di tanti collaboratori; parte di quella redazione è oggi affiancata da giovani leve, nativi digitali, che nel magma audiovisivo si muovono con naturalezza, passando dagli schermi delle sale ai link della rete. Il gruppo che ha pensato e costruito la piattaforma Cinequanon online aspira a intrecciare punti di osservazione diversi e originali sul cinema a 360 gradi, invitando al confronto e al dialogo partecipato giovani e meno giovani, aspiranti critici e militanti di vecchia data, favorendo sia l’approfondimento quanto l’intuizione rapida di un Tweet. Un luogo forse imperfetto dove discutere di cinema, ma sicuramente partecipato.

I bandi di Fondazione Cariplo hanno in particolare permesso la realizzazione della sezione Cortisonici Lab attraverso la quale è stato possibile finanziare la produzione di alcuni cortometraggi in ogni loro fase, partendo dalla sceneggiatura, fino alla distribuzione nei festival di genere.

Ogni anno il Comune di Varese attraverso il proprio assessorato alla cultura, conferma il proprio sostegno economico oltre a mettere a disposizione alcune locations. Altro sponsor economico consolidato e presente in tutte le edizioni è Coop Lombardia.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: Il progetto Cortisonici Lab ha lasciato una grande eredità: tutti i soggetti coinvolti nella rete ed il festival hanno dimostrato la possibilità di generare un prodotto di valore internazionale con risorse limitate, offrendo a giovani registi under 35 formazione di massimo livello, con una formula che ha coniugato perfettamente clima di lavoro e professionalità. Sono state create partnership importanti sia italiane che svizzere, sono stati presi contatti con tutto un universo di soggetti che si occupano di produzione e promozione del cinema italiano. Un progetto ambizioso che ha lasciato una forte traccia anche nel festival Cortisonici, di cui il Lab è figlio. L’impronta sempre più spostata verso la promozione del cinema giovane è diventata il tratto caratterizzante della manifestazione. Rimane fortemente condizionante il vincolo risorse. Il festival ha vissuto tre anni di successi fino all’approdo a Venezia e nel contempo un drastico taglio delle risorse da parte dei partner storici (pubblici e privati) dovuta alla crisi economica. Questa è la sfida del futuro per tutti i soggetti coinvolti. Noi la chiamiamo Cortisonici_3.0. Abbiamo ipotizzato un progetto per trasformare il festival del cinema Cortisonici in una vera e propria “officina” creativa per i giovani talenti, dove dare visibilità, supporto, rete. I modelli di riferimento sono il Giffoni Film Festival ed il festival del Cinema Giovane di Bellinzona, dove anche la sezione scuola (cortisonici ragazzi) potrebbe trovare una valorizzazione ed un potenziamento. Un secondo filone di sviluppo riguarda la circuitazione del festival in altre manifestazioni ed eventi sul territorio. Sperimentata con successo nel 2013 nei festival Microcosmi e Gash, la circuitazione di prodotti specifici (Cortisonici Inferno ad esempio) è un efficiente veicolo di promozione e raccolta di nuove risorse umane ed economiche. Questa, come altre nuove modalità in cui proporre l’offerta culturale, potrebbe generare economie utili alla realizzazione del festival annuale.

FS90Filmstudio90 (http://www.filmstudio90.it), associazione senza fini di lucro aderente sul piano nazionale all’ Ucca–Unione Circoli del Cinema Arci, nasce nel dicembre 1990 per iniziativa di alcuni appassionati di cinema desiderosi di colmare un vuoto culturale nel territorio varesino, dove l’unica sala d’essai aveva chiuso per difficoltà economiche, proponendosi fin da subito di promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura cinematografica. Nel tempo l’associazione è cresciuta sia per numero di aderenti che per struttura organizzativa: oggi ha oltre 1700 soci e cinque dipendenti, oltre a numerosi collaboratori esterni e volontari.

Da molti anni l’associazione ha dato vita a importanti rassegne e manifestazioni culturali a Varese e provincia, assai radicate nel territorio e con il sostegno delle amministrazioni comunali di riferimento, primo tra tutti il Comune di Varese (Cinemaragazzi, Esterno Notte – che rappresenta per la città, con la sua attività continuativa che si snoda da giugno fino ai primi di settembre, l’appuntamento più rilevante dell’estate varesina –, Immaginando cinema, Un posto nel mondo, Di terra e di cielo, Note di Scena).

Dal ’93 programma cinema di qualità anche nel cineclub Filmstudio 90 di Via De Cristoforis 5 a Varese presso il salone Claudio Macchi, divenuto fucina partecipata di iniziative non solo cinematografiche, ma anche di corsi, convegni, attività formative. Uno spazio diverso nel cuore di una città che finalmente sembra rispondere alle nuove proposte, spesso pensate fuori da schemi precostituiti.

L’associazione ancora oggi è un ente no profit, pur agendo anche nel campo dell’esercizio cinematografico tradizionale, caso ormai sempre più raro. L’adesione a Filmstudio90 è libera a tutti e subordinata al solo pagamento della quota annuale di iscrizione. Il circolo di cultura cinematografica Filmstudio90 si occupa di promozione della cultura audiovisiva, particolarmente attraverso la proiezione di film, dibattiti, conferenze e pubblicazioni. Vuole contribuire allo sviluppo e alla diffusione della cultura cinematografica, allo sviluppo degli scambi culturali cinematografici tra i popoli, all’incoraggiamento della cinematografia sperimentale e allo studio delle nuove tecnologie audiovisive. Filmstudio90 è disponibile per iniziative di qualsiasi tipo inerenti il settore cinematografico e audiovisivo e da anni collabora e offre consulenza a enti pubblici, associazioni, istituzioni culturali.

Da cinque anni Filmstudio90 gestisce e programma anche il Cinema Teatro Nuovo (viale dei Mille, Varese), sala di prima visione d’essai divenuta anche spazio per proposte teatrali e musicali di ricerca e innovazione. Con il progetto triennale GenerAzioni, sostenuto da Fondazione Cariplo, si è posta l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo di primo piano rivestito nel territorio dalle due sale, in particolar modo coinvolgendo in modo attivo e partecipato soprattutto le giovani generazioni.

Da alcuni mesi Filmstudio90 ha rilanciato anche la rivista on line Cinequanon, stampata per dieci anni e diffusa gratuitamente nelle sale e nei festival, che aveva dovuto sospendere le pubblicazioni per gli elevati costi di realizzazione. Oggi, con una redazione di giovani appassionati e “vecchi” collaboratori, si sta imponendo per la freschezza delle idee e l’efficacia della comunicazione.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: sia la Sala Filmstudio 90 sia il Cinema Teatro Nuovo hanno recentemente ampliato la programmazione, diversificando i linguaggi espressivi ed ospitando spettacoli dal vivo teatrali e musicali, performance, rassegne a tema (anche fuori formato). Il passaggio dalla pellicola al digitale (in entrambe sale) ha certamente favorito una diversificazione dell’offerta, muovendosi sempre più nella direzione auspicata anche da recenti documenti sugli sviluppi di programmazione delle sale che prefigurano un impiego sempre maggiore di elementi e prodotti multimediali e di contaminazione tra i vari ambiti dello spettacolo (lirica, film muti con musica dl vivo, cortometraggi, classici della storia del cinema, animazione, ecc.): uno sviluppo che, nel corso del prossimo triennio e anche grazie a Con>vergenze, vorremmo percorrere con ancor maggiore decisione. All’orizzonte del triennio vi è inoltre la prosecuzione ed il potenziamento di manifestazioni come “Un posto nel mondo” (XII ed.) e “Di terra e di cielo” (VII ed.) che si connotano come progetti di rete realmente integrati ed organici al territorio, in grado di recepire le istanze e le emergenze sociali o ambientali per creare informazione e nuove consapevolezze, ma di essere al contempo contenitori che si rivolgono al pubblico più diversificato per coinvolgerlo ed appassionarlo su temi tradizionalmente esclusi dalla programmazione commerciale (e della stessa tradizione d’essai). Anche il documentario, il reportage e l’inchiesta filmata sul campo diventano altrettanti veicoli per contenuti che, senza rinunciare alla spettacolarità e al dato artistico, riescono a sensibilizzare un nuovo pubblico che in caso contrario non avrebbe la possibilità di accostarsi a nuove forme espressive.

Nel corso degli ultimi anni, Filmstudio 90 ha percorso sistematicamente l’ambito della formazione per i giovani, in particolare attraverso il Progetto GenerAzioni, sostenuto da Fondazione Cariplo e che si concluderà a febbraio 2015: il tentativo, riuscito, di creare ponti con il mondo della scuola e dell’università (stagisti o neolaureati, ecc.) e strumenti informativi e di divulgazione a tratti ad alto carattere professionale (pensiamo a webzine di informazione o di cultura cinematografica come Cinequanon o il Notiziario delle Associazioni, che saranno strumenti fondamentali di Con>vergenze sul versante della comunicazione).

Si muove in questa direzione la decisione di costruire un nuovo spazio dedicato alla formazione e alla ricerca in campo prevalentemente cinematografico ed artistico/culturale, attraverso la realizzazione di un centro di documentazione multimediale che rappresenterà la prosecuzione e l’ampliamento di un’attività già avviata anche grazie al materiale archiviato in questi anni e che potrà diventare patrimonio dell’intera città: per lo studio, per il semplice curioso, per il ricercatore. Una sala d’archivio ed una attrezzata con monitor e strumenti di riproduzione permetterà di approfondire qualsiasi tematica e soprattutto diventerà un importante centro propulsivo per attività di divulgazione e formazione in particolare nei confronti di biblioteche, sedi associative, scuole, centri anziani. Conferenze, incontri con professionisti, workshop formativi, borse di studio (anche all’estero) per avvicinare esperienze culturali altre.

Completano le prospettive di sviluppo per il triennio alcuni investimenti sul versante tecnologico: indispensabili per favorire un utilizzo versatile delle sale (adeguamento funzionale) e una loro ottimizzazione dal punto di vista della complessiva dotazione tecnica di base per lo spettacolo dal vivo.

NaturartLa cooperativa sociale NATURart (http://www.cooperativanaturart.com) nasce nel 1996 da un gruppo di educatori e pedagogisti con la passione per il lavoro educativo con preadolescenti e adolescenti. Il territorio d’intervento è inizialmente circoscritto al Comune di Gallarate e paesi limitrofi, in particolare Casorate Sempione. Proprio a Casorate Sempione la cooperativa comincia ufficialmente la propria attività aprendo e gestendo due centri di aggregazione giovanile (CAG): dei servizi “a bassa soglia” progettati per intercettare i ragazzi e le ragazze più difficilmente raggiungibili dai servizi tradizionali, spesso molto strutturati, garantendo anche a loro un supporto educativo.

A partire dal 2000 la cooperativa si allarga sia in termini di numero di soci lavoratori (raggiungendo quota 25), sia di radicamento sul territorio; in questo periodo si comincia infatti la collaborazione prima con il Comune di Varese e poi con l’intero Distretto di Varese.

Gli interventi si ampliano anche dal punto di vista tecnico e della forma: con l’applicazione delle leggi nazionali 285/97 e 45/99, oltre ai CAG, si sperimentano progetti di educativa di strada (EDS) (intuizione, quest’ultima, del gruppo dei soci di allora, la quale col tempo ha prodotto importanti risultati educativi e ha contribuito a rendere maggiormente riconoscibile all’esterno il profilo metodologico di NATURart) e progetti nelle scuole rivolti ad adolescenti e preadolescenti, oltre a lavori di promozione del protagonismo giovanile in particolare nell’ambito culturale–musicale (si segnala il progetto Notturno Giovani che produrrà il decennale Summer Fest –festival musicale estivo, la creazione del concorso musicale per band emergenti VaSul Palco e le numerose tavole rotonde finalizzate ad avvicinare nuovo pubblico all’arte musicale).

Dal lavoro a diretto contatto con i ragazzi emerge presto l’importanza di un lavoro di rete fra agenzie educative, di rapporti con il mondo adulto e con gli enti locali, di potenziamento delle risorse di tutti i soggetti che, in vari modi, si occupano di bambini e ragazzi; queste riflessioni portano ad investire nel settore formazione: si progettano a questo proposito interventi di II livello rivolti nello specifico ad adulti con un ruolo educativo (genitori, allenatori, insegnanti, referenti di agenzie educative territoriali).

In questo periodo si consolida un’altra progettazione particolare: gli interventi rivolti ai minori incappati nelle maglie dei procedimenti penali. L’area “Penale Minorile” diventa così di anno in anno una specificità ed una peculiarità a cui NATURart risponde in via quasi esclusiva all’interno del proprio territorio di riferimento.

Il coinvolgimento sempre maggiore del territorio (i progetti della cooperativa raggiungono molti comuni dell’ intera provincia di Varese: da Laveno a Cuveglio, da Varese ad Azzate, da Carnago a Somma L.do, da Samarate a Gerenzano) e il diffuso riconoscimento esterno della qualità dei progetti di NATURart, proseguono allargando ulteriomente il bacino d’utenza e avviando servizi non abituali (un esempio è lo spazio–famiglia di Somma Lombardo, rivolto a bambini/e della fascia 0–3 anni e ai loro adulti di riferimento;

un altro esempio è il Servizio Inserimento Lavorativo S.I.L. di Azzate, la cui gestione dal 2009 ha aperto in cooperativa un nuovo fronte di intervento sociale).

I contributi necessari a svolgere le molteplici attività della Cooperativa provengono dagli ambiti distrettuali di Azzate, Varese, Gallarate , Somma Lombardo, Saronno; numerosi Comuni della Provincia di Varese; la Provincia di Varese; Fondazione Cariplo (NATURart è stata ed è tutt’ora partner attiva nella progettazione di Tangram, Criticalmass e Alpha); Fondazione Comunitaria del Varesotto; Regione Lombardia (L.R. 23/99, L.R. 8/2005); Ministero della gioventù (NATURart è stata partner attiva nella progettazione di Hub Creativi e Mosaico Giovani).

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: la partecipazione a Con>vergenze è finalizzata in particolare ad un’esigenze di potenziamento e sviluppo del nostro progetto Notturno Giovani. Nato nel 2005 da un’idea di alcuni educatori professionali della Cooperativa, il progetto consiste nell’organizzazione di eventi musicali tramite il coinvolgimento attivo di gruppi di giovani del territorio di Varese. Il progetto ha come elemento cardine della propria proceduralità una forte centralità educativa e formativa, tutelata dalla presenza di educatori professionali che gestiscono le esperienze proposte, offrendo ad adolescenti e giovani coinvolti una relazione educativa basata sul confronto e lo scambio di opinioni, sull’accompagnamento ad un utilizzo più consapevole del proprio tempo libero e delle occasioni di divertimento, sul sostegno all’autonomia personale e dei gruppi, sulla valorizzazione dei talenti e delle capacità in ambito espressivo ed artistico, sull’orientamento alle scelte formative e professionali. Utilizzando i temi del progetto ovvero creatività, musica e arte, vengono fornite occasioni in cui è possibile mettere in gioco le proprie capacità personali e tendenzialmente aumentarle, acquisendo metodologie e procedure in grado di far fruttare anche a livello lavorativo e professionale le proprie risorse. Tramite questi percorsi si mira a rinforzare le “life skills” dei ragazzi, cioè le abilità personali e sociali che riguardano la comunicazione e la relazione tra pari e con gli adulti, la capacità di darsi obiettivi, la consapevolezza dei propri sentimenti e valori e delle strategie per esservi coerenti. Dal 2007 il progetto è coogestito con l’Informagiovani di Varese. Dal 2005 al 2010 l’etichetta discografica Tube Records ha contribuito alla progettazione e creazione delle iniziative. Dal 2010 si sono aggiunti diversi partner (Ghost records, CFM di Barasso, Twiggy e MIV Cafè, Cortisonici, Agenzia Codici, VareseNews e Radio Lupo Solitario, Associazione Cool di Verbania, Coop. Mondovisione,  Associazione La Frequenza di Cantù, Varesenews…) che hanno contribuito a potenziare e ad arricchire le proposte del Progetto.

La finalità che si propone il progetto “Notturno Giovani” per i prossimi 3 anni è di potenziare e sviluppare l’evento di punta del progetto cioè il concorso musicale per band emergenti “Va sul Palco”, rinomato in tutta Italia grazie alla rete di partner che vi collaborano e al successo di alcune band che hanno vinto il concorso negli anni precedenti. Gli obiettivi fondamentali: (a) Potenziare il percorso formativo dei ragazzi dello staff per aumentare le loro possibilità d’ingresso nel mondo del lavoro; (b) Implementare la rete dei partner sia a livello nazionale che europeo; (c) Far diventare Varese un polo d’attrazione per le band emergenti di tutto il territorio nazionale, anche attraverso l’arricchimento dei premi del concorso “Va sul palco”, al fine di offrire una possibilità di confronto con “concorrenti” a livello nazionale alle band del territorio Provinciale. Le azioni: (a) Primo anno: riprendere le fila di tutti i contatti maturati in questi anni e costruirne di nuovi (Torino, Lecce, Bilbao, Meeting Etichette Indipendenti…). (b) Secondo anno: pianificare premi che prevedano collaborazioni con grandi realtà a livello nazionale, cercando di abbattere i costi proprio grazie all’ampliamento della rete di partenariato e ad un ottimizzazione delle risorse tramite la condivisione e lo scambio tra i vari soggetti coinvolti; (c) Terzo anno: realizzazione di collaborazioni a livello europeo. Grazie all’esperienza del gemellaggio con Bilbao e alla visibilità del concorso , che puntiamo ad aumentare nei prossimi anni, si inserirà il concorso musicale “Va sul Palco” all’interno di una rete di concorsi musicali europei. Alcuni dei partner coinvolti nel progetto (Ghost Records, Cortisonici ed altri) hanno già dei contatti con realtà musicali estere che potrebbero essere capitalizzati per lavorare su questa ipotesi di sviluppo.

ZatteraL’Associazione Progetto Zattera (http://www.progettozattera.com) è presente dal 1995 in Provincia di Varese e si occupa di progetti per l’infanzia che prevedono azioni di formazione, animazione e organizzazione. Negli ultimi anni, attraverso la gestione di eventi per l’infanzia del Cinema Teatro Nuovo, è stato possibile attivare diversi progetti con le scuole del territorio, realizzando numerosi eventi come la Festa del Teatro, la Marcia dei Diritti e i Numeri di Teatro.

Negli ultimi anni questi progetti sono stati inseriti all’interno del Festival Impronte, promossi e con il patrocinio di Provincia di Varese, la Fondazione Cariplo, la Fondazione Comunitaria del Varesotto, la Regione Lombardia, l’Agenzia Gioventù, l’Assessorato alla cultura del Comune di Varese e l’Asl di Varese, che hanno restituito al territorio un’esperienza culturale innovativa e competitiva, mettendo in evidenza l’importanza di una rete nazionale ed internazionale che non comprenda soltanto gli aspetti autoreferenziali delle produzioni artistiche. Progetto Zattera persegue le seguenti finalità: ideare, organizzare, promuovere e divulgare le attività culturali e pedagogiche nell’ambito dell’arte, con particolare attenzione all’educazione e alla valorizzazione dei bambini, dei giovani e delle persone diversamente abili. I progetti mirano a stimolare e sostenere la crescita etica e sociale del bambino e dell’adulto attraverso attività ludiche e culturali di qualità.

Il Festival Impronte nasce nel 2012 per potenziare l’organizzazione e la promozione dello spettacolo dal vivo nel territorio. Una progettualità condivisa in rete con 36 enti della scuola primaria e secondaria della provincia di Varese, che hanno promosso diverse compagnie nazionali di teatro per i ragazzi attraverso produzioni che hanno messo in evidenza i temi del disagio, dell’ecologia, della storia del uomo e del territorio. Impronte nasce in continuità con il progetto In Carrozza (una serie di 18 spettacoli che hanno coinvolto 23 istituti scolastici), realizzato nel 2010; Carrozza in Scena, realizzato nel 2011, con 18 spettacoli e circa 31 scuole della Provincia di Varese coinvolte e un’utenza pari a circa 4.500 spettatori per ogni edizione. Dal 2003 Progetto Zattera si costituisce legalmente come associazione culturale (Albo Provinciale L.r. 28/96) ed accede ai bandi Provinciali e Regionali e a bandi di Enti privati, riuscendo ad ottenere finanziamenti da: Fondazione Nazionale Collodi, Provincia di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Provincia di Varese, Cesvov, Fondazione Cariplo, Comune di Varese, Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria “In Carrozza”, Mani Tese.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: il progetto “Impronte” prevede la presentazione di compagnie teatrali, scrittori, educatori ed artisti vari che in passato sono stati protagonisti dell’arte per l’infanzia e l’adolescenza, tenendo conto dei legami tematici, territoriali, nazionali e internazionali. Il progetto privilegia percorsi innovativi che mirano a salvaguardare il mondo fantastico, tenendo conto delle qualità innovative ed organizzative dello spettacolo dal vivo nella città di Varese e nei comuni del Distretto di Zona di Varese. A partire da Agosto 2014 sono previsti n. 8 spettacoli di compagnie teatrali esterne e circa 15 spettacoli di Progetto Zattera. Nella stagione 2015/2016 gli spettacoli previsti saranno 13 esterni e 20 di Progetto Zattera e nella terza annualità prevediamo 17 rappresentazioni esterne e 25 interne. Gli spettacoli si svolgeranno in mattinée e coinvolgeranno un target d’età compreso dai 3 ai 18 anni. Inoltre si presenterà un festival in domenicale aperto all’infanzia e alle famiglie.

Sul versante organizzativo: grazie alla creazione di Con>vergenze come concreto tavolo di lavoro si spera di integrare, con altre realtà culturali della città, la condivisione di progetti che mirino a potenziare ed arricchire l’attrattiva progettuale per l’infanzia. In particolare, riteniamo interessante la prospettiva di sperimentare nuovi modelli di rappresentazione, per modificare la fruizione dello spettacolo dal vivo del pubblico, sempre più passivo, delle scuole dell’obbligo e delle famiglie del territorio. Progetto Zattera, in un’ottica di sviluppo, nella seconda annualità, prevede l’assunzione di una nuova figura professionale dedicata alla segreteria ed organizzazione da inserire nel proprio organico.

Sul versante insieme artistico ed organizzativo, uno degli obbiettivi principali del nostro progetto consiste nell’idea di produrre un’opera che sia in grado di dialogare con l’universo fantastico della città, a partire da un modello di produzione condivisa con i bambini e i ragazzi, che spesso sono stati protagonisti di percorsi artistici ed espressivi durante la giornata dedicata ai diritti per l’infanzia e l’adolescenza. Considerata inoltre le sempre crescenti difficoltà di mercato di una proposta “tradizionale” per l’infanzia e l’adolescenza, ci proponiamo di elaborare modelli alternativi di intrattenimento spettacolare, che si snodino nei rioni e nei parchi della città per stimolare nuovi percorsi aggregativi culturali.

RagtimeRagtime. Il tempo dei ragazzi (http://www.arciragtime.it) nasce nell’ottobre 2012 a Varese dall’incontro tra Adriano Gallina, organizzatore teatrale da oltre vent’anni e docente di “Economia e Management dello Spettacolo dal vivo” all’Università Cattolica di Milano; Valentina Maselli, regista, drammaturga, attrice ed esperta di formazione teatrale; Luigi Caramia, organizzatore teatrale diplomato alla Civica Scuola “Paolo Grassi” di Milano. Ragtime è un’organizzazione di servizi, formazione, programmazione e produzione affiliata all’ARCI: luogo di incontro tra artisti per l’elaborazione di progetti comuni, mostre, esposizioni, rassegne, convegni, iniziative editoriali; centro di promozione, formazione e ideazione e organismo per la gestione diretta di spazi teatrali, rassegne, festival, progetti speciali. Ragtime si rivolge particolarmente ai giovani, alle scuole, al mondo dell’educazione, nella persuasione che da lì inizi la costruzione del futuro nel nostro paese e la formazione dei futuri cittadini. Ragtime non vuole essere l’ennesima associazione culturale più o meno astratta, fondata sulla più o meno persistente buona volontà dei singoli e che si riunisce faticosamente e raramente per escogitare con grande sforzo “qualcosa da fare”. Ragtime vuol essere invece, al contrario, un luogo fortemente operativo, un organismo di lavoro, in cui gli interessi culturali si facciano effettiva proposta esecutiva, programma di ricerca e terreno di possibile attuazione.

Ragtime inizia la propria attività cittadina immediatamente dopo la sua costituzione, organizzando nella stagione 2012/2013 – presso il Cinema Teatro Nuovo di Varese – due rassegne teatrali, “Gocce. Rassegna di Teatro Contemporaneo” e “In volo. Rassegna di Teatro Giovani”, una rassegna che si è svolta in orario scolastico e si è rivolta in particolare alla scuola secondaria di I e II grado, interamente ed esclusivamente dedicata agli adolescenti. Gocce persegue l’obiettivo di avviare un itinerario (graduale ma già fortemente incisivo) volto alla ricostruzione sistematica, a Varese, di uno spazio di programmazione aperto al grande repertorio del nuovo teatro italiano (lungo la linea di quel che fu la “gloriosa” rassegna Altri Percorsi) e che con questo si identifichi: un repertorio di teatro d’arte rivolto in primo luogo alle giovani generazioni che – in quest’area della scena – più facilmente incontrano temi e linguaggi prossimi al loro immaginario. La rassegna più in generale si rivolge, con grande nitidezza, ad un pubblico non rituale, che si reca a teatro anche perché avverte il bisogno di esperienze culturali che creino inquietudini, lascino un segno, attivino emozioni, producano spazi per il pensiero. Una dimensione che oltrepassa l’idea del teatro come intrattenimento fine a se stesso o ricerca esclusiva della risata e della spensieratezza per farsi al contrario occasione di dibattito, occhio aperto sulla contemporaneità e sulle sue contraddizioni, vera e propria piazza per la riflessione di una comunità su di sé attraverso quel che accade in scena, attraverso la relazione con un’arte che si confronta con il mondo. E’ l’antica dimensione della polis, che pare poter sopravvivere – in tempi di smemoratezza, indifferenza, crisi, chiusura – solo attraverso la ricostruzione di spazi protetti, in cui abbia luogo realmente un incontro. Nel corso delle due edizioni della rassegna, il cartellone ha visto l’ospitalità di Ascanio Celestini, Giulio Cavalli, Teatro dell’Archivolto, Emergency, Carrozzeria Orfeo, Mario Perrotta, Giulia Lazzarini, Lucilla Giagnoni, Teatro dell’Argine, Renato Carpentieri. Nel corso di entrambe le stagioni, si sono svolti anche due laboratori/seminari – rivolti ad attori professionisti o aspiranti tali – dedicati al teatro di narrazione e condotti rispettivamente da Mario Perrotta (2013) e Lucilla Giagnoni (2014). Le rassegne hanno ottenuto un contributo finanziario da parte del Comune di Varese e di COOP Lombardia. Nel corso della stagione 2013/2014 Gocce si è caratterizzata per un’ulteriore evoluzione del percorso avviato: in collaborazione con il Liceo Classico “E. Cairoli” di Varese, è stato elaborato un progetto, Pensiero in Scena, incluso nell’ambito del Piano di Offerta Formativa di Istituto e che associa alla visione di tre degli spettacoli in programmazione (Lucilla Giagnoni in Big Bang, Teatro dell’Argine in Tiergartenstrasse 4 e Renato Carpentieri in Il cielo stellato sopra di me. Omaggio a Immanuel Kant), alcuni giorni prima, altrettante conferenze di presentazione dei temi degli spettacoli. L’iniziativa si prefigge il compito di accostare temi e problemi propri del pensiero filosofico-scientifico affrontati nel corso della “normale” didattica al linguaggio teatrale, attraverso la visione degli spettacoli programmati in orario serale. L’iniziativa ha riscosso, per questo primo anno, un notevolissimo gradimento sul piano delle presenze e della valutazione nel merito da parte di studenti ed insegnanti. La collaborazione con il Liceo Classico di Varese – a cui si affiancherà anche l’Istituto IPC “Falcone” di Gallarate – proseguirà il prossimo anno anche sul versante della formazione teatrale, che Ragtime curerà in entrambe le scuole nel quadro di progetti recentemente candidati ai bandi LAIV di Fondazione Cariplo. Sul versante della produzione, nel luglio 2013 Ragtime ha debuttato al Sacro Monte di Varese con il suo primo spettacolo, Il ragazzo di Noé, nell’ambito del Festival “Tra Sacro e Sacro Monte”, che ne ha coprodotto l’allestimento. Lo spettacolo, per la regia di Valentina Maselli e con Massimo Zatta ed Enrico Ballardini, è liberamente ispirato al romanzo Il bambino di Noè, dello scrittore francese Eric-Emmanuel Schmitt: la storia dell’amicizia – che matura nel 1942 negli orrori delle persecuzioni naziste – tra un bambino ebreo, Joseph, ed un sacerdote cattolico che lo protegge, Padre Pons. Un’amicizia che diverrà, per il piccolo, un cammino indimenticabile di formazione, comprensione e crescita tra storia, cultura e necessità della conservazione della memoria. Lo spettacolo, che ha replicato a gennaio in Gocce con tre rappresentazioni scolastiche e serali, è stato selezionato per il Festival Segnali 2014, nel cui ambito verrà rappresentato il prossimo 9 maggio. La tournée si svolgerà in forma sistematica, sull’intero territorio nazionale, nel corso della stagione 2014/2015.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: il prossimo triennio sarà caratterizzato da una progressiva ma costante intensificazione e qualificazione dell’attività di programmazione teatrale presso il Teatro Nuovo, ed in particolare della rassegna Gocce, passando dagli attuali sei titoli ad una rassegna che ne comprenda almeno una decina. L’obiettivo strategico consiste, fondamentalmente, nel tentativo di caratterizzare sempre più Ragtime e il Teatro Nuovo – in collaborazione con Filmstudio 90 – come centro territoriale dell’innovazione teatrale, luogo riconoscibile e con una propria definita identità, spazio della sperimentazione, degli occhi aperti sulla scena contemporanea, della promozione delle giovani compagnie e dei giovani artisti. Un lavoro non semplice, per un territorio che nel corso degli ultimi vent’anni ha sostanzialmente perduto la dimestichezza a tale repertorio. Chiave di volta organizzativa di questo percorso sarà, da un lato, Con>vergenze: la possibilità di un forte supporto all’attività promozionale, che ponga in circolo in forma consapevole l’informazione e la comunicazione, con capillarità e con adeguati strumenti di approfondimento, ha per noi un valore incalcolabile le cui ricadute potrebbero essere notevolissime. Per altro verso, il triennio assisterà in particolare all’intensificazione sistematica del lavoro di formazione dei pubblici (corsi di educazione al teatro “visto”, incontri di presentazione degli spettacoli) e del rapporto con le scuole, attraverso l’estensione ad altri istituti del percorso avviato a partire da quest’anno in collaborazione con il Liceo Classico. Completa il quadro un rafforzamento dell’organico, con l’inquadramento contrattuale di personale non strutturato (un nuovo addetto part time) a supporto del lavoro organizzativo e un’ulteriore attenzione al momento della produzione per adulti e per l’infanzia e la gioventù.

SolevociL’associazione Solevoci (http://www.solevoci.it), costituita ufficialmente nel 2007 ma attiva sul territorio varesino in collaborazione con Greensleeves Choir dal 1999, è un’associazione culturale di promozione sociale iscritta al Registro Provinciale delle Associazioni di promozione sociale.

L’Associazione nasce allo scopo di sviluppare l’interesse dei giovani verso i valori artistici e i generi musicali più lontani dalla loro cultura e soprattutto meno diffusi dai media tradizionali; realizzare progetti

per la divulgazione della musica vocale nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, incoraggiando la costituzione di cori d’istituto e utilizzando la musica come fondamentale strumento di sviluppo delle potenzialità e espressione di sé; elaborare e produrre materiale di didattica musicale (libri, audio–guide); formare insegnanti e direttori di coro; creare occasioni di incontro tra le diverse esperienze progettuali scolastiche (festival e rassegne di cori giovanili scolastici pop e jazz); istituire borse di studio per giovani talentuosi; costituire un’agenzia europea senza scopo di lucro per il canto corale pop e jazz; stimolare la formazione di gruppi vocali; dare visibilità a gruppi e/o artisti emergenti; promuovere l’organizzazione di manifestazioni artistico–musicali di alto livello cercando di coinvolgere un vasto pubblico.

L’associazione culturale Solevoci crede fortemente nel ruolo della cultura e della promozione artistica come strumento di crescita personale e di coesione sociale per il territorio e la comunità varesina ed è per questo impegnata in progetti educativi musicali e svolge un’intensa attività di formazione indirizzata al perfezionamento nel campo della cultura musicale da diversi anni. Il progetto si sviluppa in accordo con quanto indicato dalla Commissione Musica, istituita dal Ministero della Pubblica Istruzione, e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella recente normativa di riferimento. Attraverso l’esperienza del fare, ognuno apprende a leggere e a scrivere musica, a comporla e a improvvisarla

L’obiettivo principale è ambizioso e tale da richiedere un’inversione della tendenza culturale prevalente: si vogliono infatti rilevare, attraverso momenti di riflessione e di proposta, le condizioni necessarie per l’inserimento della pratica musicale a pieno titolo nelle attività educative e didattiche delle scuole. Come sottolinea la circolare C.M. 13 marzo 2007 n. 4624, volta a promuove l’inserimento a pieno titolo della pratica musicale nelle attività educative e didattiche delle scuole: “non si tratta solo di individuare momenti ordinamentali specifici negli assetti curricolari ma anche di attivare iniziative extracurricolari di pratica musicale in tutti gli ordini e gradi di scuola”.

Le attività formative di promozione educativa e culturale sviluppate dall’associazione Solevoci, in stretta collaborazione con l’associazione Greesleeves Choir di Varese e l’USCI provinciale, intendono infine favorire l’integrazione delle attività educative con quelle culturali, come ad esempio promosso dalla L.r. 9/93 nella quale la Regione Lombardia riconosce la valenza della cultura nel percorso educativo e di crescita, includendo la musica tra la arti utili da potenziare. L’intervento proposto, nasce dalla volontà di potenziare l’attività avviata in forma sperimentale negli anni scolastici 2008–09 e 2009–2010 (prevalentemente orientata alle scuole primarie e solo in alcuni istituti della città di Varese ad altre scuole della Provincia). L’Associazione organizza poi da anni, con il sostegno del Comune di Varese, Solevoci Festival: evento estivo tra i più importanti in Italia, che da numerosi anni offre agli amanti del canto l’occasione di assistere ad una serie di concerti, seminari e concorsi con la voce come protagonista assoluta, fornendo una ricca opportunità di incontrarsi e condividere la comune passione per la musica vocale a cappella.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: il progetto di sviluppo di Solevoci per il prossimo triennio è volto all’ulteriore potenziamento – quantitativo e qualitativo – delle molteplici attività poste in campo annualmente, che costituiscono alcuni tra gli appuntamenti più attesi e significativi dell’estate varesina. (a) Solevoci Festival: festival Internazionale di canto a cappella, si svolge a Varese con cadenza annuale e il suo programma si articola su tre giorni, dal venerdì alla domenica, durante la terza settimana di giugno. Nato nel 2003, in undici edizioni ha registrato la presenza di oltre 200 gruppi vocali e 7000 coristi provenienti da 12 paesi in rappresentanza di 3 continenti. Il programma del Festival prevede circa venti esibizioni articolate in Concerti, Concorsi e Giornate-Incontro, che si svolgono nel centro storico di Varese e in provincia. Ai concerti che si svolgono al chiuso, programmati in teatri e sale d’ascolto, si affiancano suggestive esibizioni all’aperto nei giardini e sui balconi della città. La varietà dei luoghi delle esibizioni, oltre a quella degli eventi proposti, e il vastissimo repertorio presentato pongono il Festival non solo come una tra le più importanti manifestazioni internazionali della musica vocale a cappella ma anche come irripetibile momento d’incontro di diverse culture musicali; (b) Campionato Italiano Di Human Beatbox: nelle stesse giornate dedicate al Solevoci Festival, 20 finalisti si sfideranno e una giuria tecnica decreterà il nuovo rappresentante italiano per il Mondiale di Human Beat Box di Berlino; (c) Varese Gospel Festival: giunto alla sua XVI ed. e amatissimo dal pubblico, raccoglie in un’unica grande rassegna estiva le migliori formazioni internazionali, consentendo un vitale scambio artistico e permettendo agli amanti della musica gospel di conoscere ed ascoltare artisti eccezionali, trasformando un appuntamento consueto e popolare in un evento musicale di valore, che fa di Varese la capitale di questo strepitoso genere. Il Varese Gospel Festival promuove l’incontro, il confronto e la condivisione delle esperienze di tutte queste formazioni; (d) Solevoci Camp: Quattro giorni dedicati all’approfondimento della musica vocale guidati da quattro artisti ed esperti di rinomata fama: Coaching, Seminari, Masterclass e Concerti dedicati ad un gruppo ristretto (25 studenti); (e) Corso di perfezionamento internazionale per direttori di coro.

VivamagL’Associazione di Promozione Sociale Quattrocentocinquantuno (http://www.vivamag.it) nasce nel mese di marzo 2011 per venire incontro alle esigenze aggregative ed alle inquietudini culturali di un gruppo di giovani di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Il suo fine principale è quello di sviluppare la cultura attraverso un’attività di aggregazione tra tutti coloro che producono e promuovono cultura in ogni sua forma e canale di diffusione. Principale attività dei soci dell’associazione riguarda la redazione di articoli di divulgazione culturale e intrattenimento che vengono pubblicati mensilmente su ViVaMag, il primo free press gratuito sugli eventi del territorio di Varese e provincia, il cui progetto editoriale è già attivo dal mese di marzo 2010 e finanziato fino ad ora unicamente grazie a sponsorizzazioni private. ViVaMag è il primo magazine dedicato agli eventi e agli appuntamenti ludici e culturali della provincia di Varese e Alto Milanese, è un’indispensabile agenda ricca di appuntamenti ben miscelati ad articoli di approfondimento dedicati al mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento culturale. Informazione, originalità, gratuità, puntualità e riconoscibilità sono alla base della linea editoriale e costituiscono il carattere unico di ViVaMag. Il magazine in tutta l’area della provincia di Varese e Alto Milanese è unico nel suo genere ed è un luogo d’incontro riservato ad un pubblico eterogeneo, per età ed estrazione sociale, dai fruitori di servizi culturali fino agli addetti ai lavori passando per i semplici curiosi. Negli anni è diventato il punto di riferimento per gli organizzatori di eventi ed imprese che vogliono comunicare in un modo nuovo ed efficace. ViVaMag è stampato in 8000 copie e distribuito capillarmente su tutto il territorio della provincia di Varese e Alto Milanese in esercizi commerciali, locali e punti di distribuzione istituzionali come Biblioteche, Uffici Accoglienza Turistica e Uffici Relazione con il Pubblico. Dall’ideazione del progetto editoriale abbiamo collaborato con importanti realtà del territorio fra le quali possiamo citare: Museo MAGA Gallarate, Associazione Amici di Piero Chiara, Comune di Oggiona con S. Stefano, Pro Loco Besnate, Twiggy Cafè/Club, Circolo Fratellanza e Pace Legnano, Galleria Morotti, Galleria Undergallery, Galleria Palmieri, Associazione di Promozione Sociale Cortisonici (Cortisonici, Festival Internazionale del Cortometraggio Varese), Associazione Area 96 (Mostra Mercato del disco Varese), Ghost Records, Macchione Editore, Circolo ARCI Sourmilk, Università degli Studi dell’Insubria, Coop Lombardia, Totem Eventi, Comune di Cardano al Campo per MAST (Malpensa Street Festival), Albizzate Valley Festival, Circolo Coop Quarto Stato, Gasch Music Festival, Discobus – Cooperativa L.C.E, Black and Blue Festival, Pro Loco Albizzate.

Progetto di attività e di sviluppo per il triennio 2014/2017: Vivamag nel giro di pochi anni ha generato una solida rete fatta di sinergie fra pubblico e privato, fra lettori e operatori del settore, fra ludico e culturale in una forma senza precedenti in un contesto non metropolitano come quello di Varese e provincia. Saper svecchiare i linguaggi e poter incanalare in uno stesso veicolo cultura e aggregazione sociale hanno fatto del nostro magazine uno strumento unico e importante a tutti i livelli. La nostra sfida per il futuro sarà quella di poterci radicare ulteriormente nel territorio nei luoghi dove attualmente non abbiamo distribuzione e crescere sia come qualità che come quantità di contenuti sempre grazie ad una maggiore reperibilità di risorse economiche ed umane. Per quanto detto sopra, per la consolidata esperienza, per una rete già attiva che comprende anche diversi partner del progetto, VivaMag si occuperà del coordinamento della comunicazione di Con>vergenze, ponendo al servizio della rete di associazioni coinvolte la nostra professionalità e la nostra presenza pluriennale sul territorio. Anche in questa prospettiva, si renderanno necessari dei cambiamenti: una disponibilità a rivedere in parte il nostro prodotto editoriale, legandolo in forma maggiormente dedicata alle attività di Con>vergenze e veicolandone più efficacemente anche la promozione; un potenziamento delle attività redazionali attraverso l’affitto di un ufficio o la concessione in uso da parte dell’ente pubblico; la dotazione di nuovi beni strumentali e software; l’assunzione di personale non strutturato nell’ottica del complessivo ampliamento qualitativo/quantitativo; la realizzazione di stage e tirocini con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università dell’Insubria, per avvicinare gli studenti ad un’esperienza formativa nuova e stimolante; poter implementare la tiratura in modo progressivo. Siamo dunque pronti ad essere il principale strumento comunicativo del progetto Con>vergenze, essendo direttamente partner attivo e coinvolgendo la comunicazione su più fronti: dalla stampa locale al web tradizionale, dalla stampa nazionale ai nuovi linguaggi dei Social Media.

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