Regolamento

RAGTIME. IL TEMPO DEI RAGAZZI
REGOLAMENTO INTERNO


Premessa
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Ragtime. Il tempo dei ragazzi è un’associazione culturale ed organizzazione di servizi per lo spettacolo affiliata all’ARCI: luogo di incontro tra artisti per l’elaborazione di progetti comuni, mostre, esposizioni, rassegne, convegni, iniziative editoriali; centro di promozione, formazione e ideazione e organismo per la gestione diretta di spazi teatrali, rassegne, festival, progetti speciali.
Ragtime si rivolge particolarmente ai bambini e ai giovani, alle scuole, al mondo dell’educazione: nella persuasione che da lì inizi la costruzione del futuro nel nostro paese e la formazione dei futuri cittadini.
Ragtime non vuole essere l’ennesima associazione culturale più o meno astratta, fondata sulla più o meno persistente buona volontà dei singoli e che si riunisce faticosamente e raramente per escogitare con grande sforzo “qualcosa da fare”. Ragtime vuol essere invece, al contrario, un luogo fortemente operativo, un organismo di lavoro, in cui gli interessi culturali ma anche economici e materiali di ciascuno (sulla base dell’assunto etico in base al quale, anche in campo culturale, il lavoro ha un valore e deve essere remunerato) si facciano effettiva proposta esecutiva, programma di ricerca e terreno di possibile attuazione.
Crediamo che – in provincia di Varese ed in generale in Regione Lombardia – vi sia certamente il bisogno, ma possano al contempo esservi le condizioni per la vita e la crescita, di un organismo di questa natura. Quel che crediamo certo è che ci troviamo in una fase storica – probabilmente di lunga durata – in cui il lavoro in campo culturale deve essere sostanzialmente costruito ben più che cercato o, peggio, atteso. E che, probabilmente, questo percorso può essere tracciato meglio in forma collettiva che attraverso itinerari isolati e, spesso e di conseguenza, concorrenziali.

Art. 1 – Diritti e doveri dei soci
Soci di Ragtime possono essere esclusivamente persone singole. Non è dunque prevista l’ammissibilità di altre associazioni o enti. L’iscrizione a Ragtime, tuttavia, non comporta alcun vincolo di esclusività e il socio può prendere parte ad altre associazioni o enti il cui oggetto sociale ed attività non siano incompatibili – o strettamente concorrenziali – con l’attività di Ragtime e con quanto previsto nello statuto. Come da Statuto, è compito del Comitato Direttivo valutare tali requisiti e deliberare in merito all’ammissibilità dei soci.
Il socio ha peraltro il dovere di accostarsi alla vita associativa con spirito di piena collaborazione e propositività, interpretando coerentemente l’oggetto sociale, gli scopi e il senso di Ragtime. In questo senso, il socio – per quanto nelle sue possibilità – promuove anche a titolo individuale le attività associative e coopera affinché la loro realizzazione possa conseguire la massima efficacia. Analogamente e a sua volta, Ragtime coopererà alla promozione delle iniziative poste in atto, anche in forma privata, dai soci, purché compatibili e coerenti con l’oggetto sociale.

Art. 2 – Direzione
Il Comitato Direttivo assume, tra le sue competenze e fino alla sua scadenza, anche la direzione artistica, organizzativa ed amministrativa dell’associazione. Tale direzione, definita in via collegiale, non è univoca né indiscutibile e si arricchisce attraverso le valutazioni e le proposte dei soci, che possono essere espresse in occasione delle assemblee ordinarie o straordinarie e, in ogni momento, attraverso le modalità di seguito illustrate: le delibere del Comitato Direttivo, una volta assunte in base allo spirito collaborativo di cui di seguito, sono comunque insindacabili.

Art. 2 – Proposte di attività associative da parte dei soci
Come si diceva, Ragtime vuole essere anzitutto un organismo di lavoro in campo culturale. Di conseguenza, Ragtime si nutre e vive della propositività e del lavoro concreto dei propri soci. In quanto organismo collettivo, Ragtime ha la necessità della collaborazione operativa di ciascuno ma, al contempo, possiede già al proprio interno un know-how di competenze (artistiche, organizzative, gestionali) in grado di conferire un significativo valore aggiunto alla realizzazione delle iniziative poste in campo.
Il socio – oltre a quanto già previsto nello Statuto – ha il diritto, in ogni momento, di proporre al Comitato Direttivo la valutazione e l’eventuale attuazione collettiva di qualsiasi progetto culturale compatibile e coerente con l’oggetto sociale. Tali progetti, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, possono comprendere: realizzazione di rassegne o festival, gestione di spazi, partecipazione a bandi pubblici o privati, produzione di nuovi allestimenti o spettacoli, iniziative editoriale, allestimento di mostre, percorsi di formazione, ecc. Il socio può altresì affidare a Ragtime, in via non esclusiva, l’incarico di distribuire, promuovere, sostenere la propria attività artistica. Tali proposte, naturalmente, possono essere avanzate dai soci in forma singola o collettiva.
Ogni progetto – proposto per iscritto e successivamente o contestualmente discusso di persona – deve prevedere una chiara illustrazione del contenuto (particolarmente sul piano artistico e del senso culturale) nonché una, almeno orientativa, descrizione delle modalità realizzative e della sostenibilità economica (budget preventivo di massima, organizzazione, localizzazione, enti pubblici o privati di riferimento, possibili finanziamenti all’iniziativa).

Art. 3 – Valutazione delle proposte
Il Comitato Direttivo ha il diritto/dovere di valutare le proposte dei soci – e insieme ai soci proponenti stessi – con un orientamento positivo e con spirito di piena collaborazione. L’approccio all’analisi dei progetti – ferma restando una preliminare e fondamentale valutazione positiva del loro interesse artistico-culturale – sarà dunque orientato, di principio, al tentativo di individuarne ed eventualmente ridefinirne i parametri di fattibilità, sostenibilità economica, gestibilità organizzativa, tempistica con lo scopo implicito di avviarne l’effettiva attuazione.

Art. 4 – Attuazione dei progetti
Nel momento in cui il Comitato Direttivo delibera l’attuazione di un progetto, esso diviene ufficialmente ed operativamente un progetto collettivo di Ragtime, che ha il compito – a questo punto – di definirne concretamente la realizzazione. Deve essere cioè costituito un team di progetto o gruppo di lavoro. Questo implica, in primo luogo, l’individuazione delle risorse umane (termine orrendo, ma chiaro) assegnate al progetto stesso sino al suo completamento e la relativa attribuzione dei ruoli e compiti operativi. Tali risorse possono non essere necessariamente e in toto soci di Ragtime, sebbene sia ovviamente auspicabile una preferenza ad essi nella scelta. Direttore del progetto – e principale responsabile della sua attuazione – sarà il socio proponente. Tutti gli strumenti operativi e strumentali di Ragtime, nonché la sede organizzativa, saranno
a disposizione del team di progetto per la sua intera durata. Il progetto inoltre, sin dalle sue prime fasi di avvio, verrà promosso intensivamente attraverso il sito www.arciragtime.it, a mezzo stampa e attraverso i social network legati a Ragtime.

Art. 5 – Rapporti economici
Un tipico gap delle organizzazioni ed associazioni legate costitutivamente alla prospettiva esclusiva del volontariato è – lo dimostra la letteratura ma anche l’esperienza concreta – la loro natura spesso effimera, asistematica, fluttuante, vincolata alla disponibilità di ciascuno: e quindi instabile.
Ragtime, come si diceva in premessa (ma vale la pena ripeterlo), “vuol essere invece, al contrario, un luogo fortemente operativo, un organismo di lavoro, in cui gli interessi culturali ma anche economici e materiali di ciascuno (sulla base dell’assunto etico in base al quale, anche in campo culturale, il lavoro ha un valore e deve essere remunerato) si facciano effettiva proposta esecutiva, programma di ricerca e terreno di possibile attuazione”.
In generale quindi – per una scelta legata all’efficacia del lavoro ma anche sulla base di una prospettiva etico-politica, che sentiamo ancor più convintamente in questi tempi di precarietà strutturale dei lavoratori della cultura – Ragtime intende operare, sul piano economico, secondo principi di massima trasparenza e qualificazione del lavoro e di chi coopera alla vita associativa. Tale orientamento, ovviamente, non esclude la possibilità di ricorrere a collaboratori volontari o a studenti tirocinanti di Scuole, Università, Accademie, ecc.
Da questo punto di vista – preliminarmente alla realizzazione di ciascun progetto e quale parte integrante della valutazione di fattibilità – si renderà necessaria una precisa quantificazione dei compensi che spetteranno a tutti i membri del team di progetto, compreso naturalmente il suo direttore, nonché alla stessa Ragtime, a titolo di necessaria quota parte finalizzata al rimborso delle spese sostenute e al reperimento di risorse da destinarsi a futuri reinvestimenti.
Tutti i contratti di prestazione – le cui forme, durata, modalità, caratteristiche verranno definiti separatamente ed in relazione ad ogni singolo progetto – saranno in qualsiasi caso stipulati tra Ragtime e i lavoratori in ottemperanza alla normativa vigente. La tenuta di paghe e contributi verrà affidata da Ragtime ad un apposito studio professionale esterno.
In generale – e per sintetizzare – qualsiasi progetto si dovrà caratterizzare per un complessivo bilancio indipendente, comprensivo di tutte le voci di costo (nonché delle entrate) previste, e per una contrattualizzazione separata e concordata ad hoc in base alla natura e alle caratteristiche del progetto stesso.

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